martedì 17 aprile 2012

“Rinaldo” corre in campo a salvare la lirica in Quotidiano Arte 18 aprile

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Ravenna, 20 aprile 2012
[Rinaldo. Nella foto: Almirena (Maria Grazia Schiavo) e Rinaldo (Marina De Liso)]

“Rinaldo” corre in campo a salvare la lirica
Giuseppe Pennisi
Le Fondazioni liriche hanno accumulato debiti per 300 milioni di euro. Pullulano i commissariamenti. Si paventano chiusure.
Dalla Romagna e dall’Emilia arriva una buona idea: riprendere (con la partecipazione attiva di chi ne allestì la prima versione) uno spettacolo di grande successo già applaudito nei maggiori teatri europei e in Asia e proporlo, con un cast e un’orchestra noti a livello mondiale, per ora a Ravenna (la prima è venerdì 20 aprile), Reggio Emilia e Ferrara, ma forse anche in altri teatri italiani e stranieri. I costi di allestimento sono in gran misura ammortizzati ed è musica che piace al pubblico giovane.
Si tratta di Rinaldo di Händel che Pier Luigi Pizzi firmò nel 1985 per il Teatro Valli di Reggio Emilia e poi ripreso nei teatri più prestigiosi del mondo. Da allora è stato visto a Parigi, a Seul, a Milano, a Venezia, a Madrid, a Lisbona, nel circuito toscano e nel circuito emiliano. La parte musicale è curata da Ottavio Dantone, specialista del repertorio barocco, con Accademia Bizantina.
Nella concezione dello spettacolo, l’asso nella manica fu di inserire macchine sceniche umanizzate. L’utilizzo di queste macchine era comune nella scenografia barocca, così è stato pensato di affidare all’uomo il compito di dare mobilità al dispositivo scenico, decidendo che fossero dei figuranti a movimentare l’impianto e a far circuitare i personaggi su appositi carri. Questi mimi interamente vestiti di nero e mascherati come nel teatro giapponese kabuki, sono diventati i veri protagonisti dello spettacolo perché proprio a loro era affidato il compito di animare l’intera regia. Oggi, a differenza del Settecento, il pubblico non ha familiarità con gli eroi cavallereschi messi in scena da Händel, per questo, secondo il regista, è opportuno rappresentare i personaggi come se fossero delle icone, delle statue su piedistalli, in grado di evocare la maestosità dell’arte barocca, ma con quella sottile ironia che caratterizza un sapiente uso della citazione visiva.
Quello che viene dunque messo in scena in questo Rinaldo è Il “rituale del teatro”, il cui motore è la musica. Accanto a Dantone e alla Accademia Bizantina, figurano nel cast vocale alcuni fra i massimi interpreti di questo repertorio: Maria Grazia Schiavo nei panni di Almirena, Riccardo Novaro in quelli di Argante; Roberta Invernizzi che interpreta il ruolo di Armida e Marina De Liso in quello di Rinaldo; Goffredo sarà impersonato da Krystian Adam, il Mago Crostiano da Vincenzo Serra. Infine William Corrò sarà l’Araldo mentre Lavinia Bini darà voce alle Sirene e alla Donna al seguito della maga Armida. Le complesse coreografie dei carri sono coordinate da Roberto Maria Pizzuto, le luci sono di Vincenzo Raponi.
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