mercoledì 7 giugno 2017

La sagra umbra e “La musica dello spirito” in L'Opinione'6 giugno



La sagra umbra e “La musica dello spirito”
di
06 giugno 2017
È stato pubblicato in questo giorni della 23esima edizione della Sagra Musicale Umbra. Il tema di quest’anno è “Fratres: la musica unisce ciò che la storia ha diviso”. Lo riproduciamo in calce a questa nota. Il festival ha come luogo d’elezione Perugia, con concerti nella Basilica di San Pietro, nello storico Teatro Morlacchi, nella chiesa templare di San Bevignate, nella Chiesa di San Filippo Neri, nella Cattedrale di San Lorenzo e proseguirà, oltre a Norcia, nel Museo di San Francesco di Montefalco, nell’Abbazia di San Nicolò di San Gemini, nella Chiesa della Madonna della Villa a Sant’Egidio, nel Santuario di Mongiovino di Panicale, nel Santuario della Madonna dei Miracoli di Castel Rigone, nel Chiostro di San Francesco di Acquasparta, nel Museo di San Francesco di Trevi, nella Sala Sant’Antonio di Torgiano, per finire nella Basilica Superiore di S. Francesco di Assisi. Anche in questa edizione la Sagra Musicale Umbra offrirà una vetrina speciale ai giovani talenti umbri con i “Concerti di Mezzodì” a Palazzo della Penna a Perugia, con cinque appuntamenti alle ore 12. Più che commentare il programma, è opportuno ricordare che la sagra umbra è considerato il più importante festival di “musica dello spirito” del mondo.
Cosa è la “musica dello spirito”? Hans-Halbert Courtial, fondatore della manifestazione e presidente della Fondazione Pro-Musica e Arte Sacra fornisce una interessante definizione sottolineando “la sacralità della musica a capo di una missione, al vertice di una idea”. Ciò vuol dire “offrire la musica come uno strumento incommensurabile di elevazione spirituale, proponendo al pubblico di vivere un concerto non solo come esperienza estetica, ma come viaggio nella coscienza, come percorso nella dimensione più interiore - e religiosa - della persona umana”.
Sono parole che esprimono un concetto antico. Platone considera la musica come la più alta delle filosofie. William Shakespeare, nell’inizio de “La Notte dell’Epifania”, fa affermare ad uno dei protagonisti: “Se la musica è cibo dell’amore, continua a suonare”.
L’amore più forte è quello per l’Alto e, quindi, per il proprio prossimo – precisa un personaggio del play shakespearisno. Una nota personale. Nella seconda metà degli anni Settanta, quando lavoravo in Banca mondiale, ero in un’Etiopia dilaniata da guerre civili, siccità e carestie. Sulla riva del lago Tana, a Gondar, dove mi ero recato per motivi professionali, vi era un solo alberghetto, spartano, in collina, ma con vista su montagne e colline. A ragione dell’altitudine e della fievole lampadina, alle 22 dormivo. Alle 5 del mattino andai a sgranchirmi le gambe, scendendo verso il villaggio. Il silenzio venne rotto da un coro da una grotta trasformata in Chiesa rupestre - una monodia a più voci, prevalentemente di registro basso ma in cui i monaci più giovani avevano un registro molto alto, analogo a quello dei controtenori. Il testo e la partitura erano su un lungo rotolo in pergamena. Nel poverissimo ed insanguinato “Impero” (dove l’aspettativa di vita alla nascita si aggirava sui 37 anni), cantando le loro preci mattutine con strumenti a percussione ed a fiato, i monaci, tramite la musica, viaggiavano dal Bene al Bello verso l’Alto. La composizione aveva molto in comune con l’antico Exsultet di Avezzano, forse la prima partitura rimastaci (risale al nono o decimo secolo dopo Cristo), ascoltata a Roma a Santa Maria Maggiore in una rara esecuzione diversi anni fa.
Eppure, quello espresso da Hans-Halbert Courtial è anche un concetto modernissimo. Il 16 aprile 2007 al termine del concerto per il suo ottantesimo compleanno, Papa (Emerito) Benedetto XVI ha detto: “Sono convinto che la musica sia il linguaggio universale della bellezza, capace di unire tra loro gli uomini di buona volontà su tutta la terra e di portarli ad alzare lo sguardo verso l’Alto ed ad aprirsi al Bene ed al Bello assoluti, che hanno la loro ultima sorgente in Dio stesso. Queste parole di un Papa tedesco e teologo ricordano che in Germania anche nell’epoca dell’ateismo di Stato nei Länder orientali, l’educazione musicale è sempre stata tenuta in grande considerazione, verosimilmente in quanto (unico) nesso con l’Alto. Lo si tocca con mano se, a Berlino, si passeggia in una giornata di sole dalla parte del canale che scorre accanto all’Isola dei Musei, le finestre dell’appartamento di tre locali in cui vive Frau Angela Merkel (che non ha mai traslocato nella residenza di funzione) sono aperte, si ascolta probabilmente musica classica dallo stereo di famiglia (è quasi sempre acceso).
La “musica dello spirito” è un repertorio solo per pochi fidelizzati? Niente affatto. Nel 2004, l’associazione di musica contemporanea “Nuova Consonanza” ha dedicato alla “musica dello spirito”, il suo festival annuale. In un’estate di qualche anno fa, vari festival italiani hanno consentito di effettuare un viaggio dal tempo dei canti di Gondar e dell’Exsultet sino alla più sfrenata contemporaneità quale l’opera-video con orchestra, solisti, mimi e live electronics di Adriano Guarnieri, Pietra di Diaspro, presentata a Ravenna ed al Teatro Nazionale della capitale. A Roma, la Fondazione Scelsi offre concerti di ‘musica dello spirito’ in gran misura di ispirazione orientale dato che la filosofia e la musica di quella parte del mondo influenzarono profondamente il compositore Giacinto Scelsi.
Un anello importante per raccordare l’antico con la contemporaneità è un periodo spesso dimenticato (in quanto, successivamente, travolto dal barocco e dal romanticismo): la musica ambrosiana dei decenni successivi al Concilio di Trento, uno stile in parte imposto dal Cardinal Carlo Borromeo che richiese di applicare con rigore i precetti musicali del Concilio (con i quali si vietavano abbellimenti, soprattutto vocali, in quanto le preghiere vanno eseguite in modo chiaro e nella giusta velocità). La musica ambrosiana divenne monofonica, ed asciutta, imperniata sul falsobordone in cui il cantus firmus veniva accompagnato con voci parallele ad intervalli consonanti. Non distante dal declamato di Britten (si pensi alla cantata St Nicholas) e dalle espressioni con cui si apre questo ventunesimo secolo. Un grande compositore del Novecento Storico, Hans Pfitzener, illustra questo nesso in una bellissima opera Palestrina, che manca da decenni dalle scene italiane. Si è ascoltata a Perugia, nella Basilica di San Pietro, alla Sagra Musicale Umbra del 1953 in forma di concerto con i Wiener Symphoniker e la Wiener Sinkäsemie, con Karl Elmendorff sul podio. Programmata dal Teatro dell’Opera di Roma, per il Giubileo del 2000, in co-produzione con il Covent Garden e il Teatro Nazionale della Baviera, si è vista ed ascoltata a Londra ed a Monaco ma non nella capitale.
C’è un pubblico per “la musica dello spirito”? Negli ultimi anni l’attenzione alla “musica dello spirito” è aumentata. Da sette, il Festival internazionale musicale di maggiore importanza, quello estivo di Salisburgo, inizia con due settimane di “ouverture spirituale”. Da diciassette anni a Pisa c’è un significativo festival di musica sacra ogni settembre Anima Mundi ed a Roma, da sedici anni, a fine ottobre-inizio novembre si svolge un festival internazionale di musica e arte sacra nelle Basiliche vaticane con i Wiener Philarmoniker come principale orchestra “in residence” con programmi articolati dal primo Seicento, al Barocco, al Romanticismo, al Novecento Storico (principalmente Britten) e alla contemporaneità, permettendo ancora una volta un viaggio nei secoli.
In Italia gran parte della “musica dello spirito” è finanziata da privati - quella contemporanea da associazioni come Nuova Consonanza quella del passato da fondazioni spesso di orientamento religioso. Nonostante il Paese abbia di fatto abbandonato da decenni l’educazione musicale, per la “musica dello spirito” gli spettatori non mancano se la qualità è elevata ed i prezzi dei biglietti accessibili anche a fasce di reddito (come i giovani e gli anziani) non particolarmente alte. C’è un’implicazione importante di politica pubblica: smetterla con i finanziamenti a pioggia ma dare sostegno mirato a chi sa attivare attività finanziate dal non-profit e dal privato, produrre musica di qualità e attuare una politica di prezzi atta ad attirare sempre nuovi ascoltatori.

Giovedì 07/09/2017
Anteprima
MEZZANOTTE BIANCA DEI CORI
1)
Venerdì 08/09/2017 ore 21
PERUGIA, Teatro Morlacchi
NDR Elbphilharmonie Hamburg
JURAJ VALČHUA, direttore
Mendelssohn: Sinfonia n. 5 «Riforma»
Strauss: Don Juan
Strauss: Tod und Verklärung
2)
Sabato 09/09/2017 ore 17
MONTEFALCO, Museo di S. Francesco
ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA
HUGO TICCIATI, violino e direttore
Christoffer Sundqvist, clarinetto
Pärt: Silouan’s Song
Mozart: Quintetto in la maggiore K. 581 per clarinetto e archi
Auerbach: Sogno di Stabat Mater
Pärt: Tabula rasa
3)
Sabato 09/09/2017 ore 21
SAN GEMINI, Abbazia di S. Nicolò
Ensemble LIBERCANTUS
SIGNUM SAXPHONE QUARTET
Martin Luther: Sie ist mir lieb die werte Magd
Martin Luther: Aus tiefer Not schrei ich zu Dir con sassofono soprano
Martin Luther: Ein Feste Burg ist unser Gott con organo e quartetto di sassofoni
Bach: Nun komm der Heiden Heiland (dalla Cantata BWV 62) Heinrich Schütz: Wir glauben alle an einen Gott
  1. Prätorius: Mit Fried und Freud fahr ich dahin
Josquin Desprez: Ave Maria
Canto gregoriano: Ave maris stella con sassofono contralto
Peter Wesenauer: Improvvisazione su Lieder e corali
Bach: Preludio Corale Mit Fried und Freud fahr ich dahin BWV 616
4)
Domenica 10/09/2017 ore 12
Sant’Egidio (Perugia), Chiesa della Madonna della Villa
QUARTETTO D’ARCHI DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA
Mariangela Gualtieri, voce recitante
Silvia Colasanti: Nuova commissione della Sagra Musicale Umbra
5)
Domenica 10/09/2017 ore 17
PANICALE, Santuario di Mongiovino
O/Modernt chamber ensemble
Hugo Ticciati, violino e direzione artistica del gruppo
Priya Mitchell, violino
Lilli Maijala, viola
Julian Arp, violoncello
Christoffer Sundqvist, clarinetto
Pärt: Fratres
Bach: Chaconne, elaborazione di Hugo Ticciati
Messiaën: Quatuor pour la fin du temps
6)
Domenica 10/09/2017 ore 21
PERUGIA, Chiesa di San Bevignate
WAED BOUHASSOUN, voce
CORO ARMONIOSOINCANTO
FRANCO RADICCHIA, direttore
La voix de passion
7)
Lunedì 11/09/2017 ore 21
CASTEL RIGONE, Santuario Madonna dei Miracoli
ODHECATON
Ensemble NOVA ALTA
PAOLO DA COL, direttore
Palestrina: Missa Papae Marcelli a sei voci
Palestrina: Missa sine nomine, nell’elaborazione di Johann Sebastian Bach
8)
Martedì 12/09/2017 ore 21
ACQUASPARTA, Chiostro di San Francesco
CORO GIOVANILE ITALIANO
Programma da definire
9)
Mercoledì 13/09/2017 ore 21
PERUGIA, Cattedrale San Lorenzo
ADRIANO FALCIONI, organo
Programma da definire
10)
Giovedì 14/09/2017 ore 21
PERUGIA, Chiesa di San Bevignate
Concerto Romano
Alessandro Quarta, direttore
Luther in Rom
Musica al tempo del viaggio di Lutero a Roma
Anonimo del XVI secolo: Occelino - Seria il mio servir felice - La barca del mio amore - Giesu sommo conforto - Charitate amore Dei - Dolce Dio
Dalza: Piva
Desprez: Tu solus qui facis mirabilia
Festa: Jerusalem quae occidis prophetas
Hesdimois: Tucto il mondo è fantasia
Lurano: Noi l’amazzone siamo
Mouton: Ave Maria
Pesenti: Che faralla che diralla
Roselli: Kyrie dalla Missa Baysez moy
Timotheo: Uscirallo, reste rallo
Tromboncino: Amor! Che vuoi?
11)
Venerdì 15/09/2017 ore 21
PERUGIA, Basilica di San Pietro
KÖLNER AKADEMIE
Alexander Willens, direttore
Bach: Le quattro Missae breves BWV 233-236
12)
Sabato 16/09/2017 ore 12
Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria
Ensemble LIBERCANTUS
Ensemble NOVA ALTA
VLADIMIRO VAGNETTI, direttore
Scheidt: Vater unser im Himmelreich, strumentale
Schütz: Johannes-Passion
Scheidt: Canzon cornetto
Victoria: Missa Pro Victoria
13)
Sabato 16/09/2017 ore 17
Norcia, luogo da definire
CORO CANTICUM NOVUM
CORO GIOVANILE UMBRO (Arcum)
ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA
ALESSANDRA MONTANI, violoncello
DANIELA SCALETTI, pianoforte
FABIO CIOFINI, direttore
Ola Gjeilo (1978): Luminous Night of the Soul; O magnum Mysterium;
 Pulchra es amica mea ; Ubi caritas;
 Sunrise Mass, Messa sinfonica per coro e orchestra d’archi
14)
Sabato 16/09/2017 ore 21
ASSISI, Basilica Superiore di San Francesco
LA NUOVA MUSICA
DAVID BATES, direttore
Allegri: Miserere, con ornamentazioni da Giulio Caccini
Carissimi: Jefte
Schütz: Musikalische Exequien
15)
Domenica 17/09/2017 ore 12
Torgiano, sede da definire
Mario Ancillotti, flauto
Lorenzo Michele, chitarra
Villa Lobos: Distribucao de Flores per flauto e chitarra
Bach: Partita in la min BWV 1013 per fl solo
Takemitsu: Towards the Seaper flauto e chitarra
Britten : Nocturnal per chitarra sola
Shankar: L’Aube Enchantèe (raga) per flauto e chitarra
16)
Domenica 17/09/2017 ore 18
PERUGIA, Basilica di San Pietro
ESTONIAN Philharmonic CHAMBER CHOIR
ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA
FILIPPO MARIA BRESSAN, direttore
Arvo Pärt: Berliner Messe Bach: Magnificat
MUSICA DI MEZZODÌ

PERUGIA, Palazzo della Penna

17)
Lunedì 11/09/2017 ore 12
GIANLUCA PIRISI, violoncello
Musiche di Bach, Britten
18)
Martedì 12/09/2017 ore 12
LUCA FRANCESCHELLI, fagotto
ALESSIA CECCHETTI, pianoforte
Musiche di Saint Sains; Nino Rota
19)
Mercoledì 13/09/2017 ore 12
AGNESE MENNA, violoncello
GIULIA GAMBINI, pianoforte
Musiche di Schubert; Debussy
20)
Giovedì 14/09/2017 ore 12
AZUSA ONISHI, violino
ALESSIA CECCHETTI, pianoforte
Musiche di Bartok; Brahms
21)
Venerdì 15/09/2017 ore 12
FABIO AFRUNE, pianoforte
Musiche di Liszt, Schumann

MUSICA DELLA SPERANZA
22)
Lunedì 11/09/2017 ore 15
UMBERTIDE, Istituto Prosperius Tiberino
ENSEMBLE DI FIATI DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA
Mozart: Ouverture da Il Flauto Magico K. 620
Grieg : Peer Gynt dalla Suite n. 1
  1. Strauss figlio:Vergnügungszug op. 281; Marcia egiziana op. 335;
Im Krapfenwald op. 336
Gershwin: Selezione da Porgy and Bess
Sakamoto: «Merry Christmas, Mr Lawrence!» (1983)
Sontonga : «Nkosi Sikelel’ iAfrika»
23)
Martedì 12/09/2017 ore 15
PERUGIA, Complesso Penitenziario di Capanne
ENSEMBLE DI FIATI DELL’ORCHESTRA DA CAMERA DI PERUGIA
Mozart: Ouverture da Il Flauto Magico K. 620
Grieg : Peer Gynt dalla Suite n. 1
  1. Strauss figlio:Vergnügungszug op. 281; Marcia egiziana op. 335;
Im Krapfenwald op. 336
Gershwin: Selezione da Porgy and Bess
Sakamoto: «Merry Christmas, Mr Lawrence!» (1983)
Sontonga : «Nkosi Sikelel’ iAfrika»
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